Le agenzie internazionali di forze dell'ordine hanno concluso l'Operazione Atlantic, un'operazione mirata di repressione delle reti di phishing di autorizzazione responsabili di truffe diffuse nel settore delle criptovalute. La National Crime Agency (NCA) del Regno Unito, insieme ad agenzie partner negli Stati Uniti e in Canada, ha coordinato sprint di intelligence che hanno prodotto pacchetti pronti al sequestro collegati a più reti di frode. Dati combinati indicano oltre 45 milioni di dollari di proventi illeciti identificati e l'identificazione di 20.000 vittime cadute preda di schemi di phishing di autorizzazione.
Il phishing di autorizzazione coinvolge truffatori che ingannano le vittime inducendole ad approvare transazioni tramite dApp dannose o interfacce di portafoglio, consentendo trasferimenti di fondi non autorizzati. Le indagini hanno tracciato reti sofisticate che sfruttano l'ingegneria sociale per attirare le vittime a concedere permessi ai portafogli, spesso su interfacce di scambio decentralizzate. A seguito della condivisione di informazioni, le autorità hanno eseguito azioni simultanee che hanno congelato circa 12 milioni di dollari di proventi criminali sospetti detenuti in vari cluster di portafogli.
Gli esiti chiave dell'Operazione Atlantic includono:
- 20.487 vittime confermate negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada
- 45,2 milioni di dollari identificati in schemi di perdita
- 12,4 milioni di dollari di proventi criminali congelati
- Interruzione di cinque principali reti di phishing
I profili delle vittime variavano dagli investitori al dettaglio attratti da promozioni airdrop contraffatte fino a individui ad alto patrimonio bersagliati tramite l'impersonificazione di protocolli DeFi legittimi. Agenti delle forze dell'ordine hanno sfruttato analisi on-chain fornite da partner del settore privato per mappare i flussi di transazione e raggruppare gli indirizzi di portafoglio associati a portafogli noti usati dai sospetti. La cooperazione transfrontaliera ha accelerato i congelamenti di attività e le notifiche alle vittime, con oltre 3.500 avvisi inviati a individui a rischio, prevenendo ulteriori perdite stimate in 2,1 milioni di dollari.
L'operazione mette in evidenza il ruolo cruciale della collaborazione tra settore pubblico e privato nel combattere i crimini finanziari legati alle criptovalute. Le autorità attribuiscono grande valore alla condivisione in tempo reale di intelligence forense sulla blockchain e al rapido dispiegamento di task force multi-giurisdizionali per una rapida interruzione delle reti di frode organizzate. I prossimi passi includono l'utilizzo di quadri normativi emergenti per imporre controlli più stringenti sui fornitori di portafogli e iniziative di educazione degli utenti per ridurre la vulnerabilità al phishing.
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