Quadro normativo
L'11 novembre 2025, la Banca centrale del Brasile ha presentato il pacchetto normativo piĂą ampio mai visto per i fornitori di servizi di asset digitali nel paese.
Il quadro introduce un regime formale di licenze per i fornitori di servizi di asset virtuali (VASPs) suddivisi in tre categorie distinte—intermediari, custodi e broker—ognuna soggetta a requisiti operativi e patrimoniali specifici. Le norme, pubblicate in tre risoluzioni tra loro interconnesse, mirano a integrare le attività legate alle criptovalute nella vigente normativa brasiliana in materia di cambio e mercati dei capitali.
Disposizioni chiave
- Licenze: Tutti i VASPs devono ottenere l’autorizzazione dalla Banca Centrale per operare in Brasile, comprese le aziende straniere che servono clienti locali.
- Requisiti patrimoniali: Le soglie di capitale minimo variano da 10,8 milioni di reais (2 milioni di dollari) per fornitori di servizi di base a 37,2 milioni di reais per entitĂ che offrono una gamma piĂą ampia di servizi.
- Segnalazione delle transazioni: Le imprese devono segnalare le transazioni internazionali in criptovalute superiori a 100.000 dollari per ciclo e inviare comunicazioni mensili contenenti informazioni relative alla controparte e all'attivo.
- Timeline di conformitĂ : Le norme entrano in vigore il 2 febbraio 2026 e le entitĂ esistenti hanno nove mesi per raggiungere la piena conformitĂ o rischiano la sospensione operativa.
Attuazione e sanzioni
La non conformità può comportare multe, revoca della licenza o interdizione all'offerta di servizi nel mercato brasiliano. La Banca Centrale ha segnalato la disponibilità a far rispettare rigorosamente le regole, citando gli obblighi di antiriciclaggio e la protezione dei consumatori come principi guida. I VASP esteri devono costituire una entità legale locale e trasferire le operazioni rilevanti all'interno di questa struttura per rimanere in regola.
Risposta del settore
Gli operatori del settore hanno espresso reazioni miste. Bernardo Srur, presidente dell'Associazione Brasiliana della Criptoeconomia (ABCripto), ha descritto il quadro come “positivo e necessario”, ma ha criticato sia la soglia patrimoniale sia la finestra di conformità abbreviata come potenziali ostacoli per le aziende di piccole dimensioni. Alcune banche hanno espresso preoccupazione circa i costi operativi, mentre altre vedono le norme come un'opportunità per espandere le offerte di criptovalute regolamentate.
Implicazioni macroeconomiche
Portando i servizi di criptovaluta sotto la sua ala regolamentare, la Banca Centrale del Brasile mira a ridurre i rischi di finanza illecita e ad allineare gli asset digitali con la rendicontazione della bilancia dei pagamenti del paese. I funzionari sperano che il quadro stimoli l’innovazione mantenendo la stabilità finanziaria, posizionando il Brasile come leader regionale nei mercati cripto regolamentati.
Contesto globale
La mossa del Brasile rispecchia le tendenze globali verso la supervisione formale degli asset digitali in quadri come MiCA dell’UE e il Payment Services Act di Singapore. Poiché i governi di tutto il mondo cercano di bilanciare innovazione e gestione del rischio, l’approccio strutturato del Brasile potrebbe servire da modello per altri mercati emergenti che valutano la regolamentazione delle criptovalute.
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