Bitcoin è crollato bruscamente in seguito all'intensificarsi delle speculazioni sulla nomina del prossimo presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti. Scambiato a 82.300 dollari durante le prime ore asiatiche, Bitcoin ha toccato il minimo da novembre, registrando un calo del 2,5% in una singola sessione. La vendita si è verificata contemporaneamente al rimbalzo del dollaro, spinto dalle prospettive che il nuovo presidente della Fed possa adottare una politica monetaria più restrittiva, riducendo l'iniezione di liquidità nei mercati finanziari e diminuendo il sostegno agli asset a rischio.
Gli operatori di mercato hanno osservato che la quarta perdita mensile consecutiva di Bitcoin rappresenta il periodo di declino più lungo dal 2018, quando i mercati degli asset digitali attraversarono una simile fase di debolezza. Dati provenienti da indicatori di liquidità hanno indicato che posizioni long con leva, per un valore superiore a 1,5 miliardi di dollari, sono state liquidate su criptovalute principali nelle ultime 24 ore, intensificando la pressione al ribasso. Gli analisti hanno attribuito la vendita accelerata a crescenti preoccupazioni che una postura della Fed più restrittiva potrebbe limitare i flussi speculativi nelle criptovalute, storicamente viste da alcuni investitori come protezioni contro l'allentamento monetario.
Le metriche on-chain hanno mostrato un aumento dell'attività sugli exchange decentralizzati e un incremento degli afflussi di stablecoin, mentre i trader spostavano l'esposizione da asset volatili. Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato flussi netti in uscita, amplificando le perdite di mercato. Gli osservatori del settore hanno evidenziato che la combinazione di cedimenti tecnici al di sotto di livelli chiave di supporto e ostacoli macroeconomici aveva minato il sentimento rialzista. Gli indici di paura e avidità hanno registrato livelli estremi di paura, riflettendo una cautela diffusa tra investitori al dettaglio e istituzionali.
Nonostante il recente ribasso, i detentori a lungo termine hanno continuato ad accumulare sui ribassi, secondo i dati sull'offerta on-chain. I custodi di asset cripto hanno riferito un aumento della domanda di soluzioni di deposito sicure, suggerendo che alcuni investitori si stanno posizionando per una possibile ripresa. Tuttavia, l'outlook immediato resta incerto, con gli analisti tecnici che avvertono che un momentum negativo sostenuto potrebbe spingere Bitcoin sotto la prossima importante zona di supporto intorno a 80.000 dollari.
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