Bitcoin balzò oltre la soglia di 80.000 dollari il 4 maggio 2026, raggiungendo il prezzo più alto dal 31 gennaio. La mossa ha rappresentato un incremento del 2,7% in un intervallo di circa 75 minuti, trainato dai forti mercati azionari asiatici e da un rinnovato appetito al rischio tra le principali classi di asset. I dati di TradingView hanno mostrato Bitcoin in salita da 78.415 dollari alle 01:25 UTC per superare la soglia di 80.000 entro le 02:40 UTC, prima di toccare il massimo di 80.515 dollari alle 04:20 UTC. Questa rottura riflette un recupero di quasi il 30% dal minimo del 5 febbraio 2026 intorno a 62.000 dollari.
Gli indici azionari asiatici hanno agito da indicatore principale per il rally, con l'indice MSCI AC Asia che è salito a 245,2, in rialzo del 2,3% nella mattinata di lunedì, superando il precedente massimo di 243,6 fissato il 22 febbraio. La forza dei mercati asiatici sottolinea la crescente interconnessione degli asset di rischio globali e mette in evidenza come la performance azionaria possa alimentare lo slancio negli asset digitali.
Accanto a Bitcoin, anche le principali altcoin hanno registrato guadagni notevoli. Ether (ETH) è salito del 3,9%, XRP ha avanzato del 2,4%, e Binance Coin (BNB) è aumentato del 3,3% nelle ultime 24 ore. Questi movimenti sottolineano un rally diffuso nell'intero settore delle criptovalute, suggerendo che la fiducia degli investitori sia migliorata dopo un periodo di consolidamento all'inizio dell'anno.
La domanda istituzionale ha svolto un ruolo significativo nel sostenere il movimento oltre gli 80.000 dollari. I fondi ETF sul Bitcoin statunitensi hanno registrato flussi netti positivi in 11 delle ultime 14 sedute di negoziazione, inclusa una somma di venerdì di 629,8 milioni di dollari, il loro ingresso giornaliero più forte nelle ultime due settimane. Questi flussi indicano un interesse istituzionale sostenuto e fungono da sostegno strutturale per il mercato.
Anche gli sviluppi normativi hanno contribuito al contesto ottimista. Un compromesso bipartisan sulle disposizioni relative al rendimento delle stablecoin nel CLARITY Act ha raggiunto un accordo preliminare al Senato, aprendo una chiara strada per una legislazione federale sugli asset digitali. Questa chiarezza normativa potrebbe aprire la strada a una partecipazione istituzionale più ampia e a ulteriori lanci di prodotti ETF.
Gli analisti di mercato osservano che l'attuale configurazione presenta sia potenziale di rialzo che rischi di ribasso. Sebbene la rottura tecnica della soglia di 80.000 dollari sia rialzista, mantenere quel livello richiederà flussi continui verso ETF e condizioni macroeconomiche favorevoli. Un mancato mantenimento al di sopra di 79.000 dollari a chiusura giornaliera potrebbe segnalare una falsa rottura, mentre una mossa sostenuta al di sopra di 83.000 potrebbe aprire la strada al prossimo traguardo psicologico di 90.000 dollari.
Nel complesso, il recupero di Bitcoin oltre i 80.000 dollari il 4 maggio dimostra la resilienza della principale criptovaluta e mette in luce le dinamiche in evoluzione tra azioni, flussi istituzionali e politica regolamentare. Nei prossimi giorni si valuterà se questo rally possa estendersi o se la presa di profitto e le condizioni macroeconomiche avverse peseranno sui prezzi.
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