Franklin Templeton ha annunciato la quotazione del suo fondo negoziato XRP sull'NYSE Arca, segnando l'ingresso nel segmento degli ETF su criptovalute spot. Il fondo, quotato con il ticker XRPZ, consente a investitori istituzionali e al dettaglio di ottenere un'esposizione diretta a XRP senza detenere direttamente il token.
Nella sua presentazione presso la Securities and Exchange Commission statunitense, Franklin Templeton ha descritto l'ETF XRP come «fondamentale per la finanza globale», citando la velocità di XRP e l'efficienza dei costi come fattori chiave per l'adozione nel regolamento transfrontaliero. L'azienda ha evidenziato un costo medio di transazione di XRP inferiore a $0,001 e un tempo di regolamento inferiore a quattro secondi per trasferimento.
Il fondo è strutturato per detenere i token XRP presso custodi regolamentati, con verifiche e prove di riserve condotte mensilmente da una terza parte indipendente. Franklin Templeton punta a lanciare l'ETF con un valore patrimoniale netto iniziale di 100 milioni di dollari, espandendosi nel tempo in base alla domanda. Il fondo applicherà una commissione annua dello 0,49%, in linea con altri prodotti di criptovalute gestiti attivamente.
Gli analisti di mercato vedono il lancio come una significativa convalida del ruolo di XRP oltre il trading speculativo, soprattutto mentre le principali istituzioni finanziarie esplorano soluzioni di pagamento basate su blockchain. Ripple Labs, la società dietro XRP, conta oltre 300 utenti aziendali del suo servizio On-Demand Liquidity, tra cui MoneyGram e Santander.
Il fondo XRP si aggiunge a un roster in crescita di ETF su criptovalute, dopo l'approvazione da parte della SEC dei prodotti spot su Bitcoin all'inizio del 2025. Gli osservatori del settore si aspettano che seguano ulteriori presentazioni di ETF per Ether e altri token, ampliando ulteriormente il collegamento tra asset digitali e mercati tradizionali.
Il responsabile degli asset digitali di Franklin Templeton ha osservato che i clienti istituzionali hanno espresso un forte interesse per un accesso regolamentato a XRP. La mossa della società sottolinea la tendenza più ampia dei gestori patrimoniali ad integrare asset nativi della blockchain in portafogli diversificati, potenzialmente rimodellando i flussi di capitale nel settore cripto.
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