Il 27 febbraio 2026, il Congresso degli Stati Uniti ha promulgato il Digital Asset Market Clarity Act, segnando un momento storico nella regolamentazione degli stablecoins. La legislazione si basa sul GENIUS Act del 2025 imponendo che tutti gli stablecoins ancorati al dollaro mantengano un rapporto di riserva 1:1 in attività liquide di alta qualità, tra cui buoni del Tesoro statunitensi e depositi presso la Federal Reserve.
La legge istituisce un quadro di chartering duale sotto l'Ufficio del Controllore della Valuta (OCC), che permette alle aziende fintech e agli enti non bancari di operare come banche federali di valuta digitale nazionale. Queste istituzioni saranno autorizzate a emettere, custodire e liquidare stablecoins nel rispetto di rigorosi standard di capitale e operatività.
Una disposizione chiave risolve le controversie giurisdizionali di lunga data tra la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) delineando l'autorità regolamentare. La SEC mantiene la supervisione delle attività di emissione dei token, mentre la CFTC supervisiona gli aspetti derivati e delle materie prime del commercio delle stablecoin.
Circle Internet Financial (NASDAQ: CRCL), emittente di USDC, ha immediatamente annunciato piani per convertire la propria charter statale in una licenza di banca federale di valuta digitale nazionale, aggirando la nuova soglia statale di 10 miliardi di dollari. Le principali banche, come BNY Mellon e JPMorgan, hanno annunciato partenariati per fornire servizi di custodia delle riserve, posizionando le istituzioni finanziarie tradizionali come fornitori chiave di infrastrutture.
L'impatto sul mercato è profondo: gli stablecoins offshore e non regolamentati ora hanno accesso limitato agli scambi statunitensi e alle reti di pagamento. Si prevede che investitori ed emittenti spostino i fondi in token conformi, stimolando la crescita di stablecoins trasparenti e garantite dal governo federale.
La definizione delle norme tecniche inizierà immediatamente, con l'OCC e la Federal Reserve incaricati di finalizzare i protocolli di audit delle riserve, i requisiti di cybersicurezza e gli obblighi di divulgazione entro la metà del 2026. Il nuovo quadro regolamentare prepara il terreno per un ecosistema unificato del dollaro digitale, combinando innovazione privata con supervisione federale e consolidando il ruolo degli Stati Uniti nella leadership degli asset digitali.
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