Traguardo legislativo per la regolamentazione delle criptovalute
Il 31 dicembre 2025 i leader della Commissione Bancaria del Senato hanno annunciato piani per convocare una sessione di markup il 15 gennaio 2026, la prima sessione di markup del CLARITY Act. Questa legislazione mira a istituire un quadro federale completo per i mercati degli asset digitali, chiarendo le giurisdizioni regolamentari tra la SEC e la CFTC e definendo termini chiave quali commodity digitali, token di sicurezza e stablecoin.
Temi di dibattito e disposizioni chiave
La sessione di markup affronterĂ linee di faglia irrisolte che hanno ritardato i progressi precedenti. In primo luogo sarĂ esaminato il trattamento dei protocolli DeFi ai sensi delle leggi vigenti sui titoli, inclusa la questione se servizi automatizzati e senza autorizzazione richiedano registrazione o possano operare in base a esenzioni basate sull'emittente. In secondo luogo, i legislatori discuteranno i criteri di classificazione dei token per distinguere le commodity digitali dai token ritenuti titoli, influenzando i requisiti di registrazione delle piattaforme di scambio e gli obblighi di divulgazione.
Le disposizioni sulle stablecoin costituiscono un componente cruciale. Le proposte includono limitare le strutture di ricompensa degli emittenti, obbligare audit delle riserve e perfezionare i requisiti di capitale per mitigare i rischi di run sulle riserve. Gli sostenitori sostengono che il testo di compromesso redatto dalla pausa parlamentare ha ristretto le differenze, ma lo staff riconosce che potrebbero emergere ulteriori emendamenti durante la sessione di markup.
Dinamiche bipartisan e soglie di voto
Il successo del provvedimento in commissione richiede una votazione a maggioranza. Tuttavia, l'approvazione finale in aula al Senato richiederà 60 voti per superare le soglie del filibuster. Entrambi i partiti hanno incentivi a ottenere il sostegno trasversale, poiché il mancato raggiungimento di un ampio sostegno potrebbe bloccare la legge indefinitamente. Gli operatori del settore e le associazioni di categoria stanno interagendo attivamente con i membri della commissione per promuovere disposizioni che bilancino la protezione dei consumatori con l’innovazione.
Impatto sui partecipanti al mercato
L'entrata in vigore del CLARITY Act ridurrebbe significativamente l'incertezza giuridica per le piattaforme di scambio, i broker e i custodi istituzionali. Percorsi di registrazione piĂą chiari e autoritĂ regolatorie definite faciliterebbero la pianificazione della conformitĂ e l'allocazione del capitale. Le riforme della struttura di mercato potrebbero anche favorire una liquiditĂ piĂą profonda, una rendicontazione standardizzata e un maggiore coordinamento delle attivitĂ di vigilanza e applicazione.
Per i progetti DeFi, regole codificate potrebbero innescare aggiustamenti dei protocolli di governance e miglioramenti della trasparenza on-chain. Gli emittenti di token potrebbero beneficiare di requisiti di conformitĂ chiariti, riducendo il rischio di azioni di applicazione normative avverse. Gli investitori potrebbero avere maggiore fiducia grazie a robuste salvaguardie per i consumatori e a obblighi di divulgazione obbligatori.
Prossimi passi e prospettive
La sessione di markup del 15 gennaio rappresenta un momento cruciale per la regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti. Un voto favorevole della commissione preparerebbe il terreno per il dibattito in aula al Senato all'inizio del 2026. Al contrario, emendamenti significativi o un voto negativo potrebbero prolungare l'incertezza. Le parti interessate monitorano i calendari della commissione e si stanno preparando per potenziali audizioni pubbliche e testimonianze di parte interessata.
Mentre i tempi legislativi rimangono fluidi, il CLARITY Act funge da barometro per la direzione politica degli Stati Uniti. La sua progressione influenzerĂ i dialoghi regolamentari globali e modellerĂ le traiettorie di adozione istituzionale man mano che il settore cripto entra in un nuovo regime regolamentare.
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