Il Comitato del Senato degli Stati Uniti per le banche, l'edilizia abitativa e gli affari urbani è pronto a votare sull'Atto CLARITY il 15 gennaio, segnando un passo cruciale verso la regolamentazione federale delle attività digitali. La legislazione cerca di stabilire standard espliciti per la classificazione dei token, i protocolli di negoziazione e gli accordi di custodia ai sensi della legge degli Stati Uniti.
Le disposizioni chiave dell'Atto CLARITY includono definizioni rigorose tra monete e token, richiedendo che alcuni asset digitali soddisfino criteri oggettivi per qualificarsi come materie prime o titoli. La legge impone anche una maggiore trasparenza per i luoghi di negoziazione e introduce obblighi di conformitĂ mirati per gli emittenti di stablecoin, quali requisiti minimi di riserva e audit periodici.
I sostenitori sostengono che regole chiare possano ridurre la manipolazione del mercato fino all'80%, attrarre capitale istituzionale e rafforzare la tutela dei consumatori. Sottolineano che quadri regolamentari ambigui hanno ostacolato l'innovazione on-chain e hanno alimentato controversie sulla giurisdizione tra la SEC e la CFTC.
Le opposizioni sorgono attorno alle salvaguardie contro conflitti di interesse e alle disposizioni sulla finanza decentralizzata (DeFi). Alcuni senatori temono che regole etiche troppo stringenti possano rallentare il progresso, mentre i sostenitori della DeFi chiedono eccezioni per preservare protocolli senza permessi. I negoziati proseguono su come bilanciare innovazione e mitigazione del rischio.
I partecipanti al mercato hanno reagito con cautela. I prezzi spot delle principali monete hanno mostrato movimenti contenuti, ma le metriche on-chain rivelano un aumento dell'accumulazione da parte dei detentori a lungo termine in vista del voto. Gli analisti avvertono che eventuali ritardi o emendamenti potrebbero prolungare l'incertezza regolamentare e ritardare un'adozione istituzionale piĂą ampia.
Se approvato, l'Atto passerà all'aula plenaria del Senato per dibattito e potenziali emendamenti. L'approvazione prima delle elezioni di medio termine del 2026 potrebbe influenzare le tendenze normative globali poiché le altre giurisdizioni guardano ai precedenti statunitensi. Una mancata azione potrebbe lasciare l'industria dipendente da iniziative a livello statale e un'applicazione frammentata.
Gli interessati prevedono ulteriori audizioni per affinare la terminologia DeFi e le clausole sui conflitti di interesse. I gruppi di settore hanno mobilitato campagne di lobbying per garantire che il testo finale sostenga un'innovazione responsabile e si allinei agli standard internazionali. Un voto favorevole potrebbe cementare il ruolo degli Stati Uniti come leader regolamentare nella finanza digitale, plasmando i flussi di capitale e i modelli di governance negli anni a venire.
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