Contesto del caso
In una decisione storica, la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto del Nevada ha stabilito che contratti basati sugli esiti di eventi sportivi offerti sullo scambio Kalshi regolamentato a livello federale non qualificano come swap ai sensi del Commodity Exchange Act (CEA). Il verdetto, emesso il 26 novembre 2025, sfida l'assunto prevalente secondo cui la registrazione come mercato di contratti designati (DCM) ai sensi del CEA preemzione le leggi statali sul gioco d'azzardo. Di conseguenza, le leggi statali che regolano scommesse e giochi potrebbero applicarsi ai contratti di mercato di previsione precedentemente considerati fuori dall'ambito dell'applicazione statale.
Ragionamento giuridico
Il giudice Andrew Gordon ha sottolineato che la definizione normativa di uno swap non comprende strumenti che pagano in base agli esiti di eventi reali come gli sport. La sentenza ha osservato che le aziende di gioco autorizzate fanno affidamento su regimi regolatori statali che includono obblighi fiscali e di conformità , i quali si presumeva che lo status di DCM potesse sovrastare. Distinguendo i contratti basati sugli esiti da quelli basati sugli swap finanziari tradizionali, la corte ha infranto l'affidamento del settore sulla preemzione federale per proteggere gli operatori dalla vigilanza regolatoria statale.
Implicazioni per i mercati di previsione
Piattaforme come Kalshi, il cui modello di business dipende dalla designazione federale di swap, ora affrontano potenziali azioni di enforcement da parte delle autorità statali di gioco. Il Nevada ha già indicato l'intenzione di opporsi alla richiesta di sospensione di Kalshi e di perseguire casi penali se i contratti rimangono accessibili ai residenti dello stato. Sfide legali simili potrebbero emergere in altre giurisdizioni, portando a un ambiente normativo frammentato che richiede licenze, tassazione e conformità stato per stato per i mercati di previsione.
Risposta dell'industria e prossimi passi
Gli stakeholder del settore, inclusi operatori di mercato ed esperti legali, devono riconsiderare l'affidamento sulla preemzione federale e valutare piani di contingenza per l'adesione multi-stato. Le opzioni includono chiedere emendamenti legislativi, perfezionare le strutture contrattuali o intraprendere ricorsi giudiziari più ampi. L'esito definirà se il quadro DCM federale possa sostenere mercati di previsione nazionali praticabili o se gli operatori debbano navigare in un complesso mosaico di regolamenti sul gioco statali.
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