La legge CLARITY degli Stati Uniti, progettata per fornire definizioni regolamentari complete e protezioni per l'industria delle criptovalute, è prevista per l'esame in sede di markup da parte della Commissione Bancaria del Senato il 14 maggio. La legislazione mira a definire gli asset digitali all'interno della normativa sui titoli, a stabilire standard per gli emittenti di stablecoin e a istituire disposizioni di rifugio sicuro per gli sviluppatori di protocolli open-source.
Il presidente della Commissione Bancaria del Senato, Tim Scott, ha annunciato l'imminente voto, suscitando risposte dai portatori di interessi del settore che aspettano chiarezza da mesi. Il Responsabile delle Politiche di Coinbase, Faryar Shirzad, ha descritto il markup come un «grande passo avanti» cruciale per garantire che l'innovazione avvenga negli Stati Uniti piuttosto che migrare all'estero.
Il disegno di legge, originariamente presentato nel luglio 2025, ha incontrato ritardi dopo che Coinbase ha ritirato il sostegno a gennaio a causa di preoccupazioni riguardo alle restrizioni sui rendimenti delle stablecoin e potenziali eccessi nelle regolamentazioni della finanza decentralizzata. I sostenitori affermano che la versione rivista affronta tali preoccupazioni raffinando le definizioni ed escludendo attività generate da rendimenti specifici dalle disposizioni restrittive.
Paul Grewel, Chief Legal Officer di Coinbase, in un post su X, ha dichiarato l'atto «on like Donkey Kong», segnalando una rinnovata spinta per il sostegno bipartisan. I legislatori e i dirigenti dell'industria si aspettano almeno 60 voti per far passare la legge attraverso la commissione e portarla in Aula al Senato, condizionati dall'allineamento trasversale tra i partiti.
I legislatori pro-crypto, tra cui la senatrice Cynthia Lummis, hanno esortato i colleghi ad avanzare con la legge, evidenziando i recenti rapporti secondo cui le aziende stanno spostando le operazioni in giurisdizioni più favorevoli alle criptovalute.
Gli oppositori avvertono che regole eccessivamente prescrittive potrebbero soffocare l'innovazione e imporre oneri di conformità a progetti di piccole dimensioni. L'esito del markup di giovedì indicherà se il Congresso è in grado di bilanciare la vigilanza normativa con le esigenze dinamiche di un'industria in rapida evoluzione.
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