Il 5 dicembre 2025, la capitalizzazione globale del mercato delle criptovalute è scesa dell'1,1% a 3,23 trilioni di dollari, segnando il secondo ribasso giornaliero dopo una settimana di guadagni. Una vendita diffusa ha visto 90 delle prime 100 criptovalute e nove dei dieci più grandi token chiudere in ribasso nella giornata, guidata da dati sul lavoro statunitense misti e da una crescente incertezza in vista del rapporto sull'inflazione PCE di settembre, previsto per venerdì. Bitcoin ha guidato la discesa, scendendo dell'1,2% a 92.227 dollari, mentre i trader osservavano un livello di supporto critico nell'intervallo 96.000–106.000 dollari, evidenziato dalla società di analisi on-chain Glassnode; Ethereum ha seguito, in calo dello 0,6% a 3.169 dollari, in una cornice di cautela tecnica simile.
I fattori macro che sostengono il rallentamento includono segnali eterogenei del mercato del lavoro statunitense, dove le richieste di sussidio di disoccupazione iniziali sono scese ai minimi pluriennali, anche se i licenziamenti aziendali sono saliti ai massimi dall'inizio del 2022. I mercati si aspettano che il Bureau of Economic Analysis renda disponibili i dati sulle spese per consumo personale di settembre nel corso della giornata, dati che dovrebbero influenzare la politica della Federal Reserve. Una probabilità implicita nelle previsioni dell'87% di un taglio di tassi di 25 punti base a dicembre lascia gli operatori in una situazione di volatilità compressa, intensificando un approccio di tipo “wait-and-see” tra gli investitori di asset digitali.
Anche i flussi ETF hanno contribuito alle dinamiche di mercato, con ETF spot sul Bitcoin statunitense che hanno visto uscite nette per 194,64 milioni di dollari giovedì, mentre gli ETF su Ethereum hanno registrato uscite nette per 41,75 milioni di dollari. Le uscite, guidate principalmente da grandi gestori di asset come BlackRock e Fidelity, hanno depauperato la domanda a breve termine e aumentato la pressione di vendita. Nel frattempo, la Woori Bank di Seul ha iniziato a mostrare i prezzi in tempo reale del Bitcoin nella sua sala contrattazioni principale, riflettendo l'accettazione istituzionale anche se la volatilità persiste.
Le metriche on-chain tracciano un quadro misto: l'anchor del True Market Mean cost basis intorno a 106.200 dollari resta intatto per le monete inattive, ma con oltre il 25% dell'offerta circolante sott'acqua, persiste un fragile equilibrio tra l'esaurimento dei venditori e una potenziale capitolazione. Senza recuperare il livello di quantile 0,85, potrebbero materializzarsi fasi ribassiste profonde, spingendo a un ulteriore deleveraging. In previsione di un ciclo discendente sostenuto, detentori aziendali come Strategy hanno destinato una riserva di liquiditĂ di 1,44 miliardi di dollari USA per gestire il rischio, segnalando una posizione difensiva strategica in vista di potenziali shock macro.
Guardando al futuro, gli operatori monitoreranno i dati PCE statunitensi e le comunicazioni delle banche centrali per indizi, mentre eventi come la capacità di Bitcoin di mantenere 91.000 dollari o di rimbalzare verso 96.500 dollari guideranno il sentiment. Con indicatori di sentiment come l'Indice di Paura e Avidità delle Criptovalute in prossimità della zona della “paura”, i venti contrari a breve termine potrebbero prevalere finché non si verifichi una svolta macro decisiva o i flussi di ETF si normalizzino. I partecipanti al mercato restano pronti a rapidi cambi di direzione, sottolineando l'equilibrio delicato nei mercati degli asset digitali in condizioni economiche in evoluzione.
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