Il 27 novembre 2025, Upbit, la principale exchange di criptovalute sudcoreana gestita da Dunamu, ha confermato una violazione della sicurezza che riguarda asset detenuti in un portafoglio caldo di Solana.
Intorno alle 04:42 UTC del 27 novembre sono stati rilevati prelievi anomali da un indirizzo di portafoglio non designato per le operazioni di scambio. I trasferimenti non autorizzati hanno esaurito circa 54 miliardi di KRW (circa 36 milioni di dollari) in token, tra cui BONK, MOODENG, TRUMP, SONIC, ACS, JTO, SOL, RAY e USDC.
Al momento dell’individuazione della violazione, Upbit ha immediatamente sospeso i servizi di deposito e prelievo per gli asset interessati e ha avviato una revisione di sicurezza d’emergenza di tutti i sistemi di portafogli. I fondi rimanenti sono stati spostati in cold storage per prevenire ulteriori accessi non autorizzati. L’exchange sta coordinando con i team dei progetti per implementare congelamenti on-chain dove possibile, avendo già garantito un congelamento su una parte dei token Solayer.
Il CEO di Dunamu, Oh Kyung-seok, ha emesso un avviso pubblico dichiarando che Upbit ripagherà integralmente gli asset perduti usando le riserve aziendali per garantire che nessun saldo utente sia interessato. L’exchange si è impegnato a completare un audit di sicurezza completo dell’intero sistema prima di riprendere i servizi e a potenziare i controlli di multi-firma e i protocolli di monitoraggio.
Questo incidente sottolinea i rischi persistenti associati alla conservazione degli asset digitali in portafogli caldi e mette in evidenza l’importanza di continui miglioramenti della sicurezza. L’impegno di Upbit a rimborsare completamente gli utenti mira a mantenere la fiducia nella sua piattaforma di fronte a un crescente scrutinio normativo e a pressioni competitive nel panorama globale degli exchange di criptovalute.
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